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Trentino, Alto Adige e la qualità

Due aree ben differenti e distinte, quelle del Trentino e dell’Alto Adige. Anche la produzione dei vini riporta questa netta distinzione, con un denominatore comune: la qualità.

L'Alto Adige

La viticoltura altoatesina ruota attorno ad alcuni eccellenti vitigni autoctoni: l'intenso Lagrein, la versatile Schiava, il profumatissimo Gewürztraminer e l’aromatico Moscato Giallo. Circa un secolo fa poi sono stati introdotti, con grande successo, vitigni di origine bordolese come il Cabernet Sauvignon, il morbido Merlot, l’erbaceo Sauvignon Blanc e il fruttatissimo Chardonnay. Infine troviamo uve borgognotte come il Pinot Bianco e il Pinot Nero, che in quest’area risultano essere la migliore espressione di tutta la produzione italica.

Per le uve bianche sono privilegiati solitamente i vigneti con altitudine superiore ai 300 mt, grazie alla loro migliore esposizione solare. Le uve rosse sono coltivate perlopiù in pianure, lungo le fertili sponde dei fiumi Adige e Isarco.

La tradizione culinaria locale risente dell’indissolubile legame storico con il Tirolo. Ritroviamo piatti come i canederli (Knödel), gli spätzle agli spinaci e i celebri crauti (Sauerkraut). Non dimentichiamo poi altri prodotti tipici come lo speck, le mele della Val Venosta e, per quanto riguarda i dolci, gli immancabili Krapfen e il mitico Strüdel.

Il Trentino

Il Trentino ha un'insospettabile e antichissima tradizione per la produzione del vino: si parla addirittura di coltivazioni antecedenti l’epoca romana.

Certamente il Teroldego Rotaliano rimane la perla incontrastata per quanto riguarda i vitigni autoctoni rossi. Anche il Marzemino poi riscuote un certo consenso, sempre crescente. La Nosiola rimane, invece, l’uva bianca autoctona più nota e diffusa.

Questa regione brilla per la produzione di spumanti Metodo Classico e la denominazione Trento DOC ne è la rappresentazione assoluta. Vengono usati spesso poi vitigni di origine francese come lo Chardonnay, il Pinot Bianco e Pinot Nero.

La polenta è il piatto tipico che unisce tutti i territori trentini, tanto da diventarne un simbolo. La tradizione culinaria risente molto poi dei territori confinanti: gli strozzapreti, l’orzetto, la panada, la trota nel manipol e gli Straboli ne sono il perfetto esempio.

Le cantine

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