Cos’è la sboccatura?

La sboccatura è l’eliminazione dei residui dei lieviti del collo della bottiglia: il risultato è la perfetta limpidezza dello spumante. Il collo delle bottiglie è immerso in una soluzione satura di sali, a bassissima temperatura (-28/30°C), per mezzo di un nastro trasportatore dotato di appositi alloggiamenti che mantengono le bottiglie in verticale, con il tappo rivolto verso il basso. La velocità di traslazione del nastro è calcolata in modo che al termine del percorso, che dura poco più di un minuto, si sia formato un cilindretto di ghiaccio di un paio di centimetri, che ingloba il vino e le fecce compattate nella bidule. La macchina scarica quindi le bottiglie in posizione normale e le trasferisce alla postazione successiva, dove è asportato il tappo a corona; la pressione interna espelle il ghiacciolo, lasciando il vino senza la minima particella in sospensione, perfettamente limpido. Per verificare che le fecce siano perfettamente inglobate nel ghiaccio, prima della sboccatura si effettua un preciso controllo visivo delle bottiglie. Ecco la fase più attesa: la bottiglia si apre, il residuo dei lieviti è eliminato e lo spumante è pronto. Sempre più spesso la retroetichetta delle bottiglie riporta l’epoca della sboccatura, che per chi acquista può essere una garanzia di freschezza del prodotto. Con la sboccatura lo spumante viene infatti a contatto con l’aria, quindi ossigeno, che accellera i fenomeni di evoluzione.

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