La decantazione: cos’è e a cosa serve

La decantazione è l’operazione che serve per separare un vino da eventuali sedimenti, formatesi dopo un lungo affinamento in bottiglia. Questa operazione si effettua soprattutto nei vini rossi invecchiati a lungo. Inoltre, chiuso per anni nella bottiglia, il vino deve ossigenarsi e liberare tutta la sua complessità del suo profumo.

Quali sono gli strumenti necessari per effettuare una corretta decantazione?

Caraffa in cristallo, bicchiere da degustazione, cavatappi, candela e portacandela, fiammiferi, tovagliolino di stoffa o di carta e due piattini, sono gli strumenti necessari per realizzare una perfetta decantazione.

Quali sono le fasi della decantazione?

Il sommelier, dopo aver presentato con discrezione la bottiglia, come prima fase deve accendere la candela prima dell’apertura della bottiglia, per favorire la dispersione dell’odore dello zolfo, cercando, se possibile, di scostarsi da dove farà la decantazione. La bottiglia è stappata con grande cura nel cestello; dopo avere annusato il tappo per verificare l’assenza di difetti, il sommelier versa una piccola quantità di vino nel proprio bicchiere e fa una rapida degustazione, ponendosi di lato rispetto al cliente. Se tutto è a posto, versa una piccola quantità di vino nel decanter, lo avvina e poi procede con la decantazione. Il sommelier toglie con delicatezza la bottiglia dal cestello, in posizione appena inclinata, sostenendola dalla base. La spalla della bottiglia deve essere posta in modo che la fiamma permetta di vedere l’eventuale sedimento. Si travasa lentamente il vino nella caraffa, interrompendo il movimento quando si vede che il sedimento sta per arrivare al collo della bottiglia. Concluso il travaso, il sommelier deve verificare la limpidezza del vino nel decanter, osservandolo contro la luce della candela, che alla fine deve essere spenta senza soffiare sulla fiamma. Come ultima operazione, il sommelier versa una piccola quantità di vino nel bicchiere del cliente che ha fatto l’ordinazione; se questi non fa alcuna obiezione, si procede nel modo consueto; riordinazione del guéridon e si lascia il tappo della bottiglia sul piattino sul tavolo del cliente.

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