Un sommelier o un degustatore, quando deve valutare un vino nel suo giudizio finale è alle prese con l’armonia, per poi dare un punteggio totale e definitivo. Ma che cos’è veramente l’armonia e come si valuta? 4 semplici domande con altrettante risposte.
Cos’è l’armonia nel vino?
L’armonia in un vino è la sintesi in un termine che riassuma quanto di bello e convincente il vino ha saputo esprimere. L’osservazione del vino nel bicchiere, la scomposizione del suo profumo nelle diverse sfumature odorose, la scansione delle sensazioni saporifere, tattili e gusto-olfattive, la valutazione della struttura e dell’equilibrio, dell’intensità e della persistenza gusto-olfattiva sono tutte le caratteristiche che formano l’armonia.
Come si valuta l’armonia del vino?
Il primo requisito per poter valutare un vino armonico è dato dalla coerenza delle caratteristiche del vino nei diversi passaggi della degustazione, mentre il secondo – quello più importante e decisivo – è che il vino sia espresso su un elevato livello qualitativo.
Esempio: un vino di colore granato di grande struttura, al naso è intenso e complesso, ricco di molte sfumature odorose, terziarie e con riconoscimenti diversi secondo il vitigno, il tipo di legno, evoluzione e molto altro. Al gusto si esprime su note importanti di morbidezza, con tannini che arricchiscono il corpo senza alcuna asperità, per completare un perfetto equilibrio. Se, oltre a questo caso, il vino si esprime con classe e qualità, lo si può senza dubbio definire armonico. Se tutte queste caratteristiche vengono a mancare il vino si definisce abbastanza e poco armonico.
Quali sono gli ingredienti che compongono l’armonia di un vino?
Coerenza tra le osservazioni fatte durante l’esame visivo, olfattivo e gusto-olfattivo, e soprattutto elevato livello qualitativo, sono quindi i due ingredienti che compongono l’armonia di un vino, in grado di mettere in mostra un’adeguata ed elegante proporzione tra i suoi elementi, come l’armoniosa sinfonia di orchestrali senza alcuna stonatura. Ogni vino ha la sua storia e crea aspettative molto differenti. Anche in questo caso l’esperienza del degustatore, la sua abilità sensoriale e la sua capacità di giudizio, lo porteranno a una valutazione precisa, puntuale e vicina alla reale qualità del vino.
Come si definisce l’armonia nel glossario del vino?
L’armonia si definisce in tre modi:
- poco armonico: si dice di un vino in cui si riscontra una netta discrepanza tra le diverse caratteristiche valutate nelle tre fasi dell’analisi sensoriale e un loro basso livello qualitativo. E una situazione inaccettabile.
- Abbastanza armonico: si dice di un vino in cui si riscontra una leggera discrepanza tra le diverse caratteristiche valutate nelle tre fasi dell’analisi sensoriale, o che si esprime su un livello qualitativo che può essere valutato da sufficiente a buono, quindi mediamente discreto.
- Armonico: si dice di un vino in cui tutte le caratteristiche valutate nelle tre fasi dell’analisi sensoriale si combinano in modo ottimale, componendo un quadro completo e armonioso. In genere si tratta di vini di ottima qualità, a volte eccellenti.