Gli orange wine hanno una tradizione millenaria: sono vini antichissimi caratterizzati da profumi particolari e vengono serviti a una temperatura più alta rispetto ai bianchi e sono sicuramente ben portati all’invecchiamento, che permette non solo di strutturarli ancora di più ma di tirar fuori aromi caratterizzanti degli orange wine. Dopo un abbandono della produzione tanti produttori hanno ripreso questa tradizione identificandosi in questi vini particolari.
Cosa sono gli orange wine?
Gli orange wine sono vini ottenuti da uve bianche vinificate in rosso, in cui le bucce sono lasciate a macerare (a riposare) a contatto con il mosto per un periodo variabile di tempo, da un giorno fino ad alcuni mesi.
Come vengono prodotti?
Per ottenere gli orange wine avviene un contatto molto prolungato tra mosti, bucce, lieviti e batteri lattici che, finito il loro compito, muoiono e si depositano sul fondo del contenitore e cedono lentamente le loro proteine. Questo consente l’estrazione di sostanze principalmente polifenoliche, aromatiche e proteiche che li rendono di colore giallo carico, “orange” appunto.
Dove nascono e dove vengono prodotti?
Le prime origini dell’orange wine sono riscontrate in Georgia, dove 5 mila anni fa delle uve bianche venivano lasciate fermentare in anfore di argilla chiamate “qvevri” che venivano interrate per controllarne la temperatura durante il processo di fermentazione. La forma dell’anfora permetteva un lenta sedimentazione: ovvero il vino risultante non aveva necessità di essere filtrato prima dell’imbottigliamento. Gli orange wine vengono prodotti maggiormente in Georgia, in Slovenia e nell’est-Italia.
Con cosa si abbinano gli orange wine?
Gli orange wine sono dotati di buona freschezza, sapidità e discreti tannini. Si accompagnano perfettamente alle cucine “particolari” come quella asiatica, giapponese in primis. Pesci importanti, anche grassi, cucinati, crudi o affumicati, carni bianche da cortile, agnello o capretto. Per il vegetariano, si accompagnano a zuppe ricche classiche della cucina mediterranea, oppure piatti un poco più elaborati come una parmigiana di melanzane o, per tornare in oriente, una tempura di verdure miste.