10 sfumature di Nebbiolo

Il Nebbiolo è il vitigno piemontese per antonomasia, che produce vini famosi in tutto il mondo. Scopriamo 10 sfumature su questa fantastica uva.

Storia

Le origini del Nebbiolo sono molto antiche: già nel 1268 si scrive di un vitigno chiamato Nibiol nei pressi di Rivoli, vicino a Torino; solo successivamente appare a Canale, nell’Astigiano e ad Alba. Dopo due secoli di silenzio, tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo il Nebbiolo raggiunse l’apice dell’eccelenza, eleogiata anche da molti autori come il marchese Leopoldo Incisa della Rocchetta, De Maria e Leardi, Acerbi e Di Rovandesa. Oggi questa fantastica varietà dà lustro a vini famosi in tutto il mondo, come BaroloBarbaresco.

Dove viene coltivato?

Il Nebbiolo viene coltivato nelle Langhe e nel Roero, dove riesce a dare i migliori risultati qualitativi. Ma ottimi risultati si hanno anche nell’alto Piemonte e in Valtellina (dove il Nebbiolo è chiamato Chiavennasca). E presente anche in Valle d’Aosta e in piccolissima parte in Franciacorta.

Caratteristiche del grappolo

Il grappolo è di taglia media, di forma piramidale, alato, allungato e piuttosto compatto; l’acino è medio-piccolo, rotondo, con una buccia sottile ma consistente, molto pruinosa e di colore violaceo scuro.

Epoca di maturazione

Il Nebbiolo matura generalmente in epoca decisamente tardiva, ovvero nella seconda metà di ottobre, e talvolta la vendemmia si protrae anche alle prime giornate di novembre.

Terroir

Il Nebbiolo predilige terreni marnosi e calcarei, caratteristiche importanti che poi nel vino si tramuteranno in una maggiore complessità aromatica e un incredibile potenzialità di invecchiamento. Per il microclima, invece, è molto più esigente: richiede una buona esposizione alla luce e al calore e soffre molto le escursioni termiche.

Caratteristiche organolettiche

Il Nebbiolo si presenta rosso rubino scarico tendente all’aranciato con l’invecchiamento. Il profumo rimanda ai frutti di bosco, alla foglia di tabacco, al cuoio e alle spezie. Al palato sviluppa una rara potenza e struttura che, grazie all’invecchiamento in legno, regala complessità e profumi terziari.

Invecchiamento

Al di là dei vari disciplinari dove viene definito il periodo massimo di invecchiamento, il Nebbiolo se affina in legno sviluppa quei sentori che regalano persistenza e una complessità gusto-olfattiva senza eguali. Al contrario, se si decide di effettuare l’affinamento in acciaio, il vino sarà più giovane con dominanza di sentori caratteristici del vitigno.

Temperatura di servizio

Si consiglia di servirlo a 18/20°C.

Bicchiere consigliato

Calice ampio a stelo lungo.

Con cosa lo abbiniamo?

Il Nebbiolo è un vino intenso e persistente, con un tannino morbido e vellutato. Accompagna perfettamente piatti di carne succulenti come arrosto di maiale al rosmarino, cosce d’oca, lepre al ginepro e brasati. Inoltre, grazie alla sua struttura, si presta bene con formaggi stagionati.

RESPIRA LA NOSTRA CONVIVIALITÁ: CONDIVIDI!

Suggerimenti

{{{name}}}

Categorie

{{attributes.parentCategory}} {{{name}}}

Produttori

{{{name}}}

Prodotti consigliati

{{{name}}}
{{attributes.Price}}