Come vengono prodotti gli spumanti dolci?

Gli spumanti dolci sono prodotti con il Metodo Martinotti, che fa risaltare i freschi e piacevoli aromi primari delle uve. Lo spumante dolce più consumato in Italia, ottenuto da moscato bianco, è l’Asti. La produzione delicata inizia dalla vendemmia, dove le uve vengono pressata in maniera soffice. Dopo la chiarifica e l’illimpidimento del mosto, quest’ultimo viene travasato in grandi vasche refrigerate, dove inizia la fermentazione. Questo mosto-vino è stabilizzato a bassa temperatura (0-5°C). Dopo un riposo di alcune settimane si realizza una filtrazione brillantante, per passare alla seconda fase della produzione. Il mosto-vino è posto in grandi autoclavi, nelle quali era stato preparato un pied de cuve con i lieviti, che in circa 30 giorni fermentano parzialmente gli zuccheri, producendo alcol etilico e anidride carbonica. Si procede con un raffreddamento a -4°C per bloccare l’azione dei lieviti e lasciare un buon residuo zuccherino, procedendo con rimontaggi, controlli ed eventuali trattamenti chiarificanti. Alla fine, per eliminare i lieviti ed evitare che in bottiglia gli zuccheri residui fermentino, lo spumante è sottoposto a una filtrazione sterilizzante e al successivo imbottigliamento, sempre in condizioni isobariche e a temperatura molto bassa, per minimizzare l’eventuale perdita di anidride carbonica. Il colore giallo verdolino o paglierino più o meno intenso, il profumo aromatico e fruttato, con sfumature di salvia e pesca bianca, il sapore dolce e aromatico, tipico del vitigno, rendono l’Asti e gli altri spumanti i compagni ideali per dolci a pasta lievitata, pasticceria secca e dessert alla frutta.

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