Lo Chardonnay è il vitigno internazionale maggiormente coltivato. Diffuso in tutto il mondo, è utilizzato sia in versione ferma sia in versione spumante. Vitigno estremamente versatile, è coltivato parecchio in quanto si adatta a molteplici terreni. Scopriamo 10 sfumature su questa importantissima varietà.
Storia
Le origini dello Chardonnay sono molto antiche: già dal medioevo si inizia a coltivare questa varietà, per poi diffondersi in maniera importante in Borgogna e in Champagne nel XIX secolo. Il suo nome deriva da Chardonnay, l’omonimo paese del Mâconnais in Borgogna.
Dove viene coltivato?
Lo Chardonnay viene coltivato soprattutto in Francia e in Italia. In Francia è particolarmente diffuso in Borgogna, dove viene utilizzato nello Chablis e Costa d’Oro, e in Champagne. In Italia è diffuso ovunque, in particolare Lombardia nella zona della Franciacorta, in Trentino, in Alta Langa, in Sicilia e in Abruzzo.
Caratteristiche del grappolo
Epoca di maturazione
Terroir
Caratteristiche organolettiche
Invecchiamento
Lo Chardonnay, in base al periodo di affinamento, è un vino fresco, abbastanza leggero e di pronta beva, che si presta bene all’invecchiamento: anche 10-15 giorni.
Temperatura di servizio
Bicchiere consigliato
Con cosa lo abbiniamo?
Si presta perfettamente a piatti di pesce, tartare, molluschi e crostacei, ma anche carni bianche e primi piatti leggeri.