La Barbera è un vino tipico del Piemonte, ottenuto dall’omonimo vitigno. Diffuso in buona parte delle regioni italiane, è tendenzialmente bevuto giovane, anche se può dare risultati molto interessanti se lasciato invecchiare. Andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo super vitigno!
Storia
Le origini del vitigno Barbera sono senz’altro antichissime, eppure le prime testimonianze storiche certe al riguardo non vanno più in la del XVII secolo. La prima menzione ufficiale risale al 1798, quando compare nella stesura dell’ampelografia dei vitigni coltivati in Piemonte. Alla Barbera sono state riservate molte attenzioni letterarie (dal Carducci al Pascoli), che se non altro rendono merito alla straordinaria popolarità di questo vitigno. Una fama in parte, e per breve tempo, oscurata dallo scandalo del metanolo, che a metà anni Ottanta travolse il settore enologico nel suo complesso e questa varietà in particolare. Da allora un rinnovato impegno di aziende e consorzi ha permesso nel breve volgere di pochi anni di confezionare una nuova immagine, moderna e dinamica.
Diffusione
Il Barbera contende al Sangiovese la palma di vitigno a bacca nera più coltivato in Italia. Tra le regioni in cui è più diffuso, segnaliamo la Lombardia (Oltrepò Pavese), l’Emilia Romagna (Colli Piacentini, Bolognesi e di Parma) e la Sardegna. Ma è nel Piemonte che trova il suo habitat naturale, dando origine a quasi la metà del vino prodotto ogni anno in regione. Langhe, Monferrato, Alba, Asti sono le zone più vocate. Il Barbera è anche il vitigno italiano più esportato all’estero, soprattutto in Argentina e in California. A parte i numerosissimi vini da tavola di cui costituisce la base, il Barbera dà origine a moltissime denominazioni tra cui Barbera d’Alba, Barbera d’Asti, Barbera dei Colli Bolognesi, Piacentini e Tortonesi, Gutturnio mentre in Oltrepò la Barbera entra nella preparazione di vini come Barbacarlo, Sangue di Giuda e Buttafuoco.
La pianta
Il grappolo della Barbera è di dimensioni medie, piramidale, tendenzialmente compatto, alato; l’acino è medio con buccia pruinosa di colore blu intenso, sottile, consistente; presenta una foglia di medie proporzioni, con pagina superiore glabra. L’epoca di germogliamento è medio-precoce, la maturazione è medio-tardiva e, in Piemonte, va storicamente a collocarsi subito prima di quella del Nebbiolo. La pianta presenta buona adattabilità ai climi siccitosi, mentre è più sensibile alle gelate. Predilige terreni argillosi, profondi e di media fertilità.
Il vino
Impiegato esclusivamente per la vinificazione, il Barbera mostra ottime proprietà sia quando lavorato in purezza, sia quando abbinato ad altre varietà. Se da solo, presenta colore rosso rubino, è ricco di profumi, con richiami di frutta rossa, sottobosco e spezie, mentre in bocca lascia emergere un gusto asciutto, austero, sostenuto da acidità evidente. Quando abbinato, apporta alle varietà associate alcol, acidità e spesso anche colore.